Zerynthia polixena è una splendida farfalla inserita nel "Libro Rosso delle farfalle italiane" e nell’Allegato II-IV della direttiva Habitat dell’Unione Europea come "Specie di farfalla diurna minacciata e in progressiva grave diminuzione per cause naturali o per fattori di origine antropica".

Zerynthia polyxena è una farfalla della famiglia dei Papilionidae (famiglia prevalentemente tropicale, di cui solo 9 specie presenti in Italia), con apertura alare di 50-60 mm.
I bruchi si nutrono di varie specie di aristolochia, compiono 5 mute nell'arco di 4/5 settimane, dopo di che le crisalidi, legate ad un sostegno, svernano per sfarfallare nella primavera successiva. Gli adulti sono attivi per non più di 3 settimane.
La particolare alimentazione delle larve fornisce alle stesse sostanze tossiche, che passano poi anche alle farfalle adulte, rendendole incommestibili. La colorazione della livrea dell'adulto, gialla, con caratteristici disegni neri, rossi e blu, è detta "aposematica" (cioè "ammonitrice"), in quanto serve proprio a scoraggiare i potenziali predatori.
In Italia, la farfalla è diffusa al di sotto delle Alpi più o meno fino all'altezza del Po. A latitudini inferiori si trova soprattutto l'endemismo italiano Zerynthia cassandra.
Sopravvivono nel nostro territorio poche popolazioni di Zerynthia, che si nutre di una sola specie di pianta, Aristolochia rotunda, un’esile piantina che cresce lungo i canali, che vengono sfalciati proprio nel periodo in cui ci sono i bruchi. Data la scarsa mobilità della farfalla, che come adulto si sposta solo di qualche centinaio di metri dal luogo dove è nata, sono ipotizzabili interventi di sostegno alle sue popolazioni introducendo la pianta nutrice del bruco, l’aristolochia in aree naturali, ma anche in aree e corridoi frammentati all’interno dei centri urbani, e creando aiuole con piante fiorite per il sostentamento degli adulti, che si nutrono dei fiori di un’altra pianta, Ajuga reptans.
Il Laboratorio dell’Insetto, sezione del Museo del Cielo e della Terra, sta costruendo un progetto di conservazione che prevede la riproduzione della pianta, la sua introduzione in ambienti marginali gestiti, e la riproduzione e reintroduzione in natura della farfalla.

Il progetto di riproduzione e vendita di Vanessa io, una farfalladella stessa famiglia, più comune e più facile da allevare serve proprio per finanziare le attività di salvaguardia di una delle più belle farfalle del nostro territorio.
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