L'Area di Riequilibrio Ecologico "La Bora" : un luogo dove apprendere la scienza con un occhio al futuro
Via Marzocchi 15, San Giovanni in Persiceto
Responsabile di Sezione: Paola Balboni email: paola.balboni@museocieloeterra.org
Questa sezione del Museo è dedicata alla promozione della conoscenza e della conservazione dell'Area di Riequlibrio Ecologico "La Bora", parte integrante del Museo del Cielo e della Terra, e di altre aree di pregio naturalistico afferenti al Sistema Museale di Terred'Acqua, dove boschi golenali, zone umide, rimboschimenti e siepi hanno restituito spazio alla natura.
Centri Visita e percorsi attrezzati con punti di osservazione permettono lo svolgimento di attività didattiche legate alle scienze biologiche e naturalistiche.
Le attività sono rivolte a tutti i gradi scolastici partendo dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado. Su richiesta vengono organizzate anche attività per adulti e corsi di formazione per insegnanti.
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Perché venire nelle Aree naturalistiche?
La conservazione della biodiversità sta divenendo sempre più un tema di forte attualità. Tuttavia ancora oggi l’umanità sembra non avere preso coscienza del valore intrinseco della biodiversità e di tutto quello che vi è collegato: i “servizi gratuiti” che la natura elargisce da sempre per gli esseri umani sono fondamentali per la stessa sopravvivenza dell’Uomo sulla terra. Ma questo l’uomo lo sa? C’è consapevolezza del ruolo e dell’importanza di specie e habitat per il futuro delle società umane?
Oggi si parla sempre più di “sostenibilità”, per poter lasciare alle future generazioni le stesse opportunità ambientali, economiche e sociali che hanno avuto la generazione attuale e quelle precedenti. Ma che cosa è davvero la sostenibilità? E, soprattutto, il singolo individuo (bambino, ragazzo od adulto) può metterla in pratica? Che tempi ci sono per poter ancora rendere sostenibile la nostra esistenza come individui e come specie? I cambiamenti climatici, l’effetto serra e il buco dell’ozono… per tanti sono ancora concetti lontani o sconosciuti, forse a causa della loro complessità, ma anche per come vengono o non vengono spiegati e descritti.
Iniziando con una fiaba si può raccontare la storia del mondo e il suo futuro ai più piccoli: aggiungendo piccoli esperimenti e osservazioni dal vivo si può poi facilmente capire la biodiversità e il suo valore.
Utilizzando i “laboratori a cielo aperto” costituiti dalle aree naturalistiche del Sistema Museale “Terre d’acqua” e le tecnologie informatiche dei Centri Visita, sarà molto più facile apprendere la scienza con un occhio al futuro, al nostro futuro.
Paola Balboni (referente Aree Naturalistiche) 333-3370890
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